DA LEGGERE

 

Corriere della Sera | Blog Buone Notizie

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“Cinzia, la camionista gentile che sfida la mafia”
Annalisa Vandelli intervista Cinzia Franchini, presidente nazionale degli autotrasportatori Cna


Avvenire.it

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“In Nepal volo umanitario della Cooperazione italiana”


Il Sassolino.net | sassolini nella rete

“Così lontano, così vicino”
Rubrica di approfondimento a cura di Annalisa Vandelli


Afro | dall’Africa sull’Africa

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www.afromagazine.it
Rivista semestrale, diretta da Annalisa Vandelli, che restituisce dell’Africa un’immagine culturale, storica, di radice comune, attraverso percorsi fotografici e articoli di elevata qualità.


Il Barrito del Mammut

www.mammutnapoli.org
La rivista multimediale, diretta da Annalisa Vandelli, racconta le attività e le novità del Centro Territoriale Mammut, nato a Napoli nel 2007 con sede a Scampia, sotto le colonne di un grande e strano porticato di sei colonne chiamato dagli abitanti del quartiere, per il profilo delle sue forme, o Mammut. In questi anni Il Mammut ha sviluppato una ricerca azione articolata e complessa, dando vita a pubblicazioni e organizzazioni territoriali anche in altre regioni d’Italia. La ricerca Mammut intreccia pedagogia, urbanistica, teatro e arti figurative nel tentativo di sperimentare forme di sociale e convivialità valide nel nostro tempo.
Attorno a nuclei narrativi come nel gioco del “Mito del Mammut” (giunto alla sua VII edizione) in questi anni sono stati realizzati una mediateca, laboratori di scuola attiva con i bambini e le loro classi, una scuola di italiano per migranti, la ciclofficina, lo sportello di orientamento, l‘ambulatorio di medicina omeopatica, il supporto didattico per adolescenti. La sperimentazione su didattica, relazione di cura e partecipazione urbana ha coinvolto oltre 10.000 tra bambini, ragazzi e adulti italiani, migranti e rom e contribuendo alle azioni di recupero per una 50 di spazi pubblici nei diversi contesti visitati. Riuscendo a raccogliere molte “prove” sulla possibilità di recuperare spazi pubblici attraverso le pratiche della pedagogia attiva e partecipata. Una piazza grande e desolata come un deserto si è riempita di bambini, momenti di incontro, giornate di studio.